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Il Biodiesel e i biocarburanti sono al centro dell'attenzione nelle
politiche ambientali europee per il rispetto degli accordi previsti
nel Protocollo di Kyoto. Il Libro Verde della Commissione Europea pone
come obiettivo l'approvvigionamento energetico del 20% tramite combustibili
alternativi nel settore dei trasporti. Un duplice obiettivo per (1) ridurre
i gas serra e (2) aumentare la sicurezza della UE nell'approvvigionamento
dei carburanti. L’origine vegetale del Biodiesel garantisce la biodegradabilità
e l’assenza di metalli pesanti, zolfo ed idrocarburi policiclici aromatici.
Il Biodiesel consente una riduzione delle emissioni nocive per
l'ambiente e la salute umana. Le emissioni di gas serra CO2 della combustione
del Biodiesel sono riassorbite dall'ambiente mediante la fotosintesi delle
colture destinate a produrre il biocarburante. Pertanto nel caso
del Biodiesel l'inquinamento prodotto e riassorbito si chiude tendenzialmente
in pareggio. Secondo l'Assobiodiesel italiana si ottiene un risparmio
complessivo di 2,5 tonnellate di anidride carbonica per ogni tonnellata
di gasolio sostituito (fonte www.assobiodiesel.it).
Anche l'impatto sulla salute umana è notevolmente inferiore
ai carburanti derivati dal petrolio. il Biodiesel non contiene idrocarburi
aromatici e zolfo pertanto l'emissione di sostante inquinanti e nocive
è decisamente ridotta. Secondo uno studio dell'dell'Health and
Safety Institute (organo Sanitario Governativo Britannico) l'impatto sul
particolato fine (PM10) viene abbattuto complessivamente del 58%.
Il risultato dello studio presenta dati positivi anche nella riduzione
della particella carboniosa (soot) del particolato, la più pericolosa
poiché assorbibile dall'organismo umano durante la respirazione aumentando
il rischio cancerogeno ai polmoni, in questo caso si ottiene una riduzione
del 76% delle emissioni inquinanti. L'uso del biodiesel consente pertanto
i seguenti risultati:
- -58% PM10
- -58% monossido di carbonio
- -68% composti aromatici
I dati dello studio dell'Health and Safety Istituti sono stati tratti
dal sito Assobiodiesel.it e confermati anche da altri studi realizzati
negli Stati Uniti per conto dell'EPA (Environmental Protection Agency).
Ecoage - 25 febbraio 2005
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